Adolescenza e nascita sociale
Cosa significa questa definizione?
La dimensione sociale implica l’allargamento del raggio d’azione del soggetto in formazione(qual è l’adolescente):essa produce la fuoriuscita dei legami vincolanti(e a volte anche oppressivi),ma profondamente rassicuranti della famiglia,e induce una conseguente spinta a sperimentarsi su terreni non conosciuti e non sempre amichevoli.
Da questo punto de vista l’adolescenza si configura come il momento della vita in cui si costruisce la base delle modalità di relazione sociale,in cui si comincia a fare conti con regole e meccanismi che costringono a crescere e a scegliere spesso in solitudine.
Dall’altro lato,l’adolescenza incrocia la società civile e cioè il vivere collettivo organizzato in senso debole,sulla base di scelte e vincoli volontari e non coercitivi,che costituisce l’insieme di quei luoghi e di quelle aggregazioni in cui viviamo.
Ma e proprio con queste due polarità che l’adolescente deve confrontarsi ed è costretto a fare conti,cioè deve comprendere,oppure subire e,in ogni caso,utilizzare per la sua crescita.
Fonte:Libro di Carmen Betti “Adolescenti e società complessa”dalla pagina 15 alla pagina 20,argomento trattato da uno degli autori partecipanti Antonio Genovese.