Adolescenza fra identità e alterità

L'adolescenza viene generalmente indicata come il momento della "nascita sociale"

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Giu 24

L’ importanza della “separazione-individuazione” nell’adolescenza.


Quando una famiglia inizia a scoprire che il proprio figlio entra nella fase adolescenziale si trova a dover affrontare una criticità che le richiede una ristrutturazione interna faticosa e complessa. Ristrutturazione che deve avvenire a molti livelli e che richiede un particolare sforzo, non solo per ripristinare una certa funzionalità familiare, ma anche perché ciò avvenga nel minor tempo possibile. 

L’adolescenza, comporta un progressivo cambiamento fisico e psichico, una graduale percezione della realtà, una incessante sete di autonomia ed una continua ricerca di un’identità: un grosso carico che, inevitabilmente, ricade sulla famiglia. Essa deve assumersi, in modo quasi esclusivo, il peso emotivo e relazionale  che diventa sempre più oneroso sul piano psicologico con l’intensificarsi della fase evolutiva in questione. 

In questa fase è importante che la famiglia sia accompagnata nell’accettazione dei repentini mutamenti del figlio adolescente, nella ricerca delle informazioni relative all’adolescenza e nell’aiutarla a prefigurarsi eventuali necessità future del ragazzo che insorgeranno e che richiedono un’organizzazione familiare specifica ed un cambiamento considerevole nelle relazioni familiari.

Questo richiede una maturità interna e un equilibrio non sempre facile da raggiungere. I genitori sono particolarmente disturbati nel riscontrare che le modalità relazionali da loro utilizzate prima dell’età adolescenziale devono essere inevitabilmente modificate in funzione dei nuovi e diversificati bisogni del proprio figlio. Alcuni conflitti connessi al passato di queste famiglie possono emergere proprio per l’elevato stress a cui sono sottoposte.

Solo i familiari che riescono ad adattare la propria modalità interattiva alle mutate caratteristiche del giovane mantengono un livello di soddisfazione relazionale discreto. Quelli che, viceversa, non adeguano le proprie modalità comportamentali al decorso di tale fase evolutiva, sono più in difficoltà ad espletare i compiti di vicinanza  necessari.

 Per essere più preciso, la famiglia e i membri che la  compongono si influenzano e si condizionano reciprocamente, in un rapporto di interdipendenza, creando un continuum relazionale.


Maggio 14

L’adolescenza:percezione di sé e aspettative

Stereotipi dell’adolescenza:

Tratto dal libro:”Bisogno di cura dei bambini e sostegno alla genitorialità” autore Enzo Catarsi 

La adolescenza è entrata da non molto tempo nel focus di attenzione delle discipline psicologiche,sociologiche e pedagogiche come periodo della vita caratterizzato da problematiche peculiari,distinte da quella dell’infanzia,anche sino esistono criteri precisi per stabilire i confini temporali di questa fase dello sviluppo.

Si parla ad esempio,di adolescenza protratta per indicare quel fenomeno,soprattutto italiano,di giovanni che rimangono nel nucleo familiare di origine fino ad un’età avanzata contrattando all’interno di esse spazi di autonomia,ma procrastinando indefinitamente,a volte fino al matrimonio,una separazione effettiva(Scabini e Donati,1988).

Inoltre si parla un’anticipazione progressiva dell’inizio dell’adolescenza sia per quanto riguarda lo sviluppo somatico che quello cognitivo,dato che i ragazzi vanno incontro sempre più precocemente alle trasformazioni corporee proprie di questa fase e dato che i processi di apprendimento e di socializzazione scolastici hanno inizio molto presto nella vita infantile.

Spesso l’adolescenza rischia di essere più che un costrutto teorico o una realtà da descrivere,uno stereotipo  che si presta ad un uso pretestuoso e moralista, soprattutto quando viene impiegato per descrivere comportamenti problematici genericamente attribuiti ad una certa fascia di età come se,al di là di quelli,non esistessero individualità e percorsi di sviluppo differenziati e particolari,che semmai condividono con altre fasce di età gli stessi stressors sociali,anche se le modalità di reagire ad essi esprimono stili culturali di tipo generazionale oltre che personale.

Occorre ricordare inoltre che lo stereotipo dei “giovani di oggi”,presumibilmente diversi da quelli di ieri,è sovraccaricato di idealizzazione,proiezione connesse all’irresponsabilità,spensieratezza,onnipotenza,che sono clichè o miti fondativi della cultura del libero mercato centrata sull’efficienza,l’apparenza,l’eccitazione consumistica consumistica.

L’adolescente è spesso oggetto della proiezione dell’ombra del ribelle in una società appiattita sul consenso e manipolata dalle varie agenzie di produzione dei bisogni.

Fonte :”Bisogno di cura dei bambini e sostegno alla genitorialità” autore Enzo Catarsi della pagina 71 alla pagina 75.


Apr 25

Adolescenza e nascita sociale

Cosa significa questa definizione?

La dimensione sociale implica l’allargamento del raggio d’azione del soggetto in formazione(qual è l’adolescente):essa produce la fuoriuscita dei legami vincolanti(e a volte anche oppressivi),ma profondamente rassicuranti della famiglia,e induce una conseguente spinta a sperimentarsi su terreni non conosciuti e non sempre amichevoli.

Da questo punto de vista l’adolescenza si configura come il momento della vita in cui si costruisce la base delle modalità di relazione sociale,in cui si comincia a fare conti con regole e meccanismi che costringono a crescere e a scegliere spesso in solitudine.

Dall’altro lato,l’adolescenza incrocia la società civile e cioè il vivere collettivo organizzato in senso debole,sulla base di scelte e vincoli volontari e non coercitivi,che costituisce l’insieme di quei luoghi e di quelle aggregazioni in cui viviamo.

Ma e proprio con queste due polarità che l’adolescente deve confrontarsi ed è costretto a fare conti,cioè deve comprendere,oppure subire e,in ogni caso,utilizzare per la sua crescita.

Fonte:Libro di Carmen Betti “Adolescenti e società complessa”dalla pagina 15 alla pagina 20,argomento trattato da uno degli autori partecipanti Antonio Genovese.