Adolescenza fra identità e alterità

L'adolescenza viene generalmente indicata come il momento della "nascita sociale"

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Maggio 14

L’adolescenza:percezione di sé e aspettative

Stereotipi dell’adolescenza:

Tratto dal libro:”Bisogno di cura dei bambini e sostegno alla genitorialità” autore Enzo Catarsi 

La adolescenza è entrata da non molto tempo nel focus di attenzione delle discipline psicologiche,sociologiche e pedagogiche come periodo della vita caratterizzato da problematiche peculiari,distinte da quella dell’infanzia,anche sino esistono criteri precisi per stabilire i confini temporali di questa fase dello sviluppo.

Si parla ad esempio,di adolescenza protratta per indicare quel fenomeno,soprattutto italiano,di giovanni che rimangono nel nucleo familiare di origine fino ad un’età avanzata contrattando all’interno di esse spazi di autonomia,ma procrastinando indefinitamente,a volte fino al matrimonio,una separazione effettiva(Scabini e Donati,1988).

Inoltre si parla un’anticipazione progressiva dell’inizio dell’adolescenza sia per quanto riguarda lo sviluppo somatico che quello cognitivo,dato che i ragazzi vanno incontro sempre più precocemente alle trasformazioni corporee proprie di questa fase e dato che i processi di apprendimento e di socializzazione scolastici hanno inizio molto presto nella vita infantile.

Spesso l’adolescenza rischia di essere più che un costrutto teorico o una realtà da descrivere,uno stereotipo  che si presta ad un uso pretestuoso e moralista, soprattutto quando viene impiegato per descrivere comportamenti problematici genericamente attribuiti ad una certa fascia di età come se,al di là di quelli,non esistessero individualità e percorsi di sviluppo differenziati e particolari,che semmai condividono con altre fasce di età gli stessi stressors sociali,anche se le modalità di reagire ad essi esprimono stili culturali di tipo generazionale oltre che personale.

Occorre ricordare inoltre che lo stereotipo dei “giovani di oggi”,presumibilmente diversi da quelli di ieri,è sovraccaricato di idealizzazione,proiezione connesse all’irresponsabilità,spensieratezza,onnipotenza,che sono clichè o miti fondativi della cultura del libero mercato centrata sull’efficienza,l’apparenza,l’eccitazione consumistica consumistica.

L’adolescente è spesso oggetto della proiezione dell’ombra del ribelle in una società appiattita sul consenso e manipolata dalle varie agenzie di produzione dei bisogni.

Fonte :”Bisogno di cura dei bambini e sostegno alla genitorialità” autore Enzo Catarsi della pagina 71 alla pagina 75.